L’origine di ogni opera d’arte si racchiude nella materia.
La materia rappresenta delle possibilità imprigionate nel blocco di creta, gesso o un semplice rettangolo bianco di tela. L’artista è una persona che sa intravedere queste possibilità.
Secondo Michelangelo la forma dell’opera d’arte esiste non solo nel cervello dell’artista, ma anche
nella materia stessa. Allora l’artista libera quello, che c’è già.
Tale modo di trattare la materia dimostra grande rispetto verso ciò che ci offre, perché ogni opera d’arte era è e sempre sarà l’oggetto legato alla materia. Essendo un oggetto ha le proprie dimensioni, il proprio peso, la propria forma e il proprio ordine dei colori. Succede però che nello stesso tempo contiene qualcosa di più, un messaggio immateriale. Il mezzo per far venire fuori la parte immateriale della materia e l’espressione artistica.

Nell’arte di Francesca Pastore coesistono due elementi principali, che formano l’espressione artistica: la materia e la forma.
Il significato della materia si rivela attraverso vari tipi di lavorazione: la ceramica, la pittura e la scultura.

LE CERAMICHE
Le grezze superfici delle ceramiche, grazie alla loro consistenza sabbiosa, richiamano la terra. Le forme irregolari dei lavori realizzati a mano, senza utilizzare il tornio, fanno sentire la presenza dell’essere umano. Per questo ci viene voglia di toccare sia gli allungati e panciuti vasi, le tonde ciotoleline, ondeggianti e i piatti pieni di vita che portano ancora i segni delle mani umane.

LE PITTURE
A differenza della ceramica, la pittura ha gli indispensabili limiti, consistenti nella forma della tela.
Francesca Pastore rispetta questi limiti, anzi, li sottolinea, utilizzando il motivo della finestra che ha la forma analoga alla cornice del quadro. Nello stesso tempo però, l’artista dimostra che il quadro, come la finestra, si può aprire in dentro (in profondità) eviando di essere chiuso. E’ quindi come dice Alberti: “Il quadro è la finestra aperta

I BASSORILIEVI
Il motivo della finestra viene seguito dall’artista anche in bassorilievo. La possibilità di approfondire la materia con i tagli precisi nel blocco di gesso, permette di creare uno spazio, che fa vedere l’interno dell’opera (nel senso materiale). La posizione delle figure rappresentate in profondità, deriva sia dal tema del lavoro (la finestra che si apre) che dalla materia (il blocco di gesso che è stato aperto).
A differenza della ceramica, la pittura ha gli indispensabili limiti, consistenti nella forma della tela.
Francesca Pastore rispetta questi limiti, anzi, li sottolinea, utilizzando il motivo della finestra che ha la forma analoga alla cornice del quadro. Nello stesso tempo però, l’artista dimostra che il quadro, come la finestra, si può aprire in dentro (in profondità) eviando di essere chiuso. E’ quindi come dice Alberti: “Il quadro è la finestra aperta

LE SCULTURE
Le sculture di Francesca Pastore meritano particolare attenzione.
In questo campo l’artista sa esprimersi al massimo. Si capisce la grande disinvoltura con la quale la scultura si muove nelle tre dimensioni non limitate da nessun fattore. Le sculture rappresentano gruppi di personaggi abbracciati. Sembra che i grigi , allungati come spogli profili, cercano insieme di raggiungere il cielo per capire alla fine che ciò non cambia il fatto che comunque appartengono alla terra. Questo bisogno di arrivare in alto rappresenta la necessità di superare la materia limitante. Purtroppo tutti siamo fatti di creta, anche se spesso non lo vogliamo accettare – siamo polvere e polvere ritorneremo.
Anche noi facciamo parte della materia. Non lo dobbiamo dimenticare. Non dobbiamo dimenticare nemmeno questo, che dentro di noi c’è “qualcosa” che vuole superare la materia rivolgendosi verso il cielo.

Francesca Pastore: fpastore50@vodafone.it sito by F.P. 31-01-2015 tutti i diritti riservati